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giovedì 28 novembre 2013

Gabrielli : sono state disattese le ordinanze dei sindaci

Audizione alla commissione ambiente dopo il disastro in Sardegna
Il capo della Protezione Civile - a margine di un'audizione sull'alluvione in Sardegna alla Camera dei deputati, in commissione Ambiente -  invita ad un patto sociale tra cittadini e istituzioni per la sicurezza dei territori. E denuncia la mancanza di una cultura e di una diffusa sensibilità su questo tema. <In Sardegna - ha detto Gabrielli - sono state disattese le ordinanze dei sindaci emanate per mettere in sicurezza la popolazione>. E annuncia che gli avvisi di allerta saranno diramati in forma pubblica e non solo ai tecnici e alle amministrazioni competenti. 

lunedì 25 novembre 2013

Alluvione in Sardegna: 60 i comuni colpiti

Il Commissario Delegato per l'Emergenza ha  ufficializzato il numero dei comuni colpiti dall'alluvione 
 Sono 60 i comuni della Sardegna colpiti dall'alluvione. Questo è il numero attuale ufficializzato da un'ordinanza emessa dal Commissario Delegato per l'Emergenza. Questa e altre ordinanze nascono dall'esigenza di consentire l'attuazione degli interventi necessari ad assicurare l'assistenza alla popolazione, nonché il rientro delle stesse alle proprie abitazioni e provvedere all'esecuzione degli interventi urgenti la cui mancata attuazione potrebbe compromettere "la pubblica incolumità ovvero pregiudicare le operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione."

giovedì 11 aprile 2013

Alluvione , i disoccupati ricostruiscono in Liguria


Impegnare 150 lavoratori (di cui 120 disoccupati e 30 in cassa integrazione) nei cantieri messi in piedi post alluvione. Si tratta di un progetto della Regione Liguria che coniuga la ricostruzione post alluvione 2011 con il sostegno alle persone disoccupate o cassaintegrate. Ai lavoratori viene erogata un'indennità giornaliera pari a 40 euro per i disoccupati e 25 per i lavoratori che già percepiscono altre forme di sostegno al reddito (cassaintegrati) e che possono così integrare l'esigua indennità di cassa. Ci sono oltre 40 i cantieri che sono stati attivati a partire dal mese di maggio dello scorso anno e che sarebbero giunti a scadenza a fine mese, ma adesso prorogati a fine estate. Questo progetto dunque era già stato avviato dopo la calamità naturale e pochi giorni fa la Regione Liguria ha deciso di prorogare di altri 4 mesi, quindi fino ad agosto 2013, i cantieri, mettendo a disposizione 500mila euro.


lunedì 25 marzo 2013

Governo: ok a ripartizione fondi per calamità naturali


Monti firma il decreto per l’allocazione dei 250 milioni di euro previsti dalla legge di Stabilità

Il Presidente del Consiglio Mario Monti sabato scorso  ha firmato il Decreto che ripartisce lo stanziamento di 250 milioni di euro previsto dalla legge di stabilità 2013 tra le regioni colpite dagli eventi alluvionali del novembre 2012, dopo le verifiche svolte dalla Ragioneria Generale dello Stato in base alla proposta della Protezione Civile. Il piano di riparto concordato dalle Regioni interessate ed esaminato dalla Conferenza delle Regioni del 7 febbraio 2013, prevede (in milioni di euro):  110,9 alla Toscana,  46,4 all’Umbria, 42,5 al Veneto, 11,5 alla Liguria, 10,7 alle Marche, 10,4 al Lazio, 8,8 all’Emilia Romagna, 1 alla Puglia. Inoltre il Presidente del Consiglio ha firmato un secondo decreto previsto sempre dalla legge di stabilità per la ripartizione di altri 105 milioni di euro da erogarsi nel triennio 2013-2015 in favore delle Regioni colpite da calamità naturali negli anni precedenti, quali: le alluvioni in Liguria e Toscana del dicembre 2009-gennaio 2010, le alluvioni in Veneto del novembre 2010, le alluvioni nel territorio della Provincia di Messina del 2011, le eccezionali nevicate verificatesi nel febbraio 2012 nelle Marche e in Emilia Romagna, nonché il sisma dell’ottobre 2012 in Calabria e Basilicata. Una parte di tutte queste risorse possono essere destinate dai Presidenti delle Regioni alla concessione di contributi per interventi di ricostruzione a privati ed alle imprese.
(fonte Governo.it)

venerdì 22 febbraio 2013

Sole a Catania dopo il nubifragio. Protezione Civile: allerta piogge


Cielo terso, sole splendente con l'Etna innevata che svetta infondo, termometro che segna 15 gradi. E' il 'day after' di Catania l'indomani del violento nubifragio che si è abbattuto sulla città attraversata da un fiume d'acqua che ha travolto auto, moto, tavoli e sedie, causando una decina di feriti, non gravi. Intanto è partita la 'conta' dei danni. Nella centrale piazza Duomo i commercianti sono al lavoro per ripulire i negozi invasi da fango e risistemare i locali. Tecnici del Comune stanno eseguendo sopralluoghi nelle strutture pubbliche, e in particolare nelle scuole oggi chiuse, per verificare la presenza di eventuali danni. Le verifiche sono al vaglio della Protezione civile dell'Ente. 
Uscita straordinaria per l'Unità di strada della Croce rossa italiana per distribuire bevande calde e coperte asciutte ai senza fissa dimora dopo il nubifragio che si è abbattuto ieri sulla città. La Cri ha messo a disposizione di enti e associazioni un numero consistente di coperte, pronte ad essere distribuite per garantire una maggiore protezione dalle basse temperature notturne. "E' importante che associazioni di volontariato e istituzioni lavorino in equipe per dare risposte adeguate a momenti di emergenza come questo - afferma il presidente del comitato provinciale Cri di Catania, Stefano Principato - il rapporto consolidato che lega Croce Rossa al mondo istituzionale e associativo consente, oggi, di poter operare in sistema, ottimizzando il proprio contributo a favore dei vulnerabili".
"Nevica da stamattina su gran parte dell'Emilia Romagna e al nordovest, e da questa sera è attesa una nuova forte perturbazione che colpirà tutte le regioni centrali, la Campania e il resto del sud". E' l'analisi del sito www.IlMeto.it che avverte: "Memori della bomba d'acqua di ieri a Catania causata da un temporale autorigenerante, deve rimanere alta l'allerta per le zone costiere del centrosud nelle prossime 48ore riguardo a questi fenomeni". Antonio Sanò, direttore del portale di meteorologia, sottolinea poi che il peggio del maltempo giungerà a partire da domani: "Sabato dapprima maltempo al centro, Sardegna, Campania e poi, dal pomeriggio, si intensificheranno i temporali al centro-sud; neve in Emilia Romagna, forte tra Bologna e Modena, attesi oltre 10cm, in Toscana, Umbria e Marche a quote basse poi entro sera e nella notte neve diffusa al nord". Giornata di maltempo anche domenica quando gli italiani saranno chiamati alle urne: "Neve copiosa al nord-ovest, quindi Piemonte, Lombardia, Emilia occidentale, rilievi liguri - prosegue l'esperto - neve incessante sulla Lombardia e sul Piemonte. Piogge sul resto delle regioni, schiarite in Sicilia e regioni adriatiche dalla Romagna e il Molise". Ma purtroppo non è finita qui perché - conclude Sanò - "da lunedì la neve continuerà tutto il giorno in Piemonte e nell'entroterra ligure, altre piogge interesseranno le regioni tirreniche, le isole maggiori per l'arrivo dell'ennesima perturbazione".
(fonte Ansa)